JEWISH IN THE CITY FESTIVAL 2018

Festival Internazionale di Cultura Ebraica

Siamo alla quarta edizione del festival Jewish in the City, la grande occasione di spettacoli e confronti che la Comunità Ebraica di Milano offre alla città. Quest’anno si svolge nei giorni 1-2-3 Dicembre 2018, in contemporanea con la festa ebraica di Chanukkà, la festa delle luci. E si intitola di conseguenza, Luci per la Città. Da molti anni le luci della festa di Chanukkà risplendono in diverse piazze di Milano. Luci che ricordano la lotta di ogni popolo per difendere il diritto alla diversità e a battersi per i propri ideali. L’insegnamento di questa festa ha infatti un valore universale perché esalta il diritto di ciascuno di noi, alla libertà, condannando ogni forma di intolleranza politica e religiosa. Un momento particolarmente importante, per la nostra Comunità, nel ricordo delle infami Leggi Razziali, approvate 80 anni fa, nel nostro Paese. Vuole essere allora un festival, che richiama la sfida della convivenza, la vittoria appunto, della luce sul buio. Non a caso, il momento finale della manifestazione, al Memoriale della Shoah, si intitolerà ‘spegnere l’odio e accendere la speranza’. Il festival è aperto a tutti i cittadini, attraverso numerosi eventi che testimonino i valori di tolleranza e interculturalità della Milano di oggi.
Il sindaco di Milano Beppe Sala, il rabbino capo Rav Alfonso Arbib, Milo Hasbani (presidente) e Raffaele Besso (co-presidente) della Comunita Ebraica di Milano

Comunita Ebraica di Milano

Il sindaco di Milano Beppe Sala, il rabbino capo Rav Alfonso Arbib, Milo Hasbani (presidente) e Raffaele Besso (co-presidente) della Comunita Ebraica di Milano

Numerosi eventi ‘accenderanno le luci sulla città’ per testimoniare i valori di rispetto e tolleranza dei quali ognuno deve essere portatore. Sotto la direzione scientifica di rav Roberto Della Rocca, la quarta edizione del festival confermerà un appuntamento che si è accreditato come uno dei più importanti eventi culturali rivolti alla città di Milano. Una proposta culturale dove tradizione e innovazione, momenti di riflessione e momenti comici, dalla danza alla musica, al teatro, ai dibattiti, confermerà il patrimonio di ricchezza e pensiero della Comunità Ebraica milanese. Una comunità ad un tempo giovane (abbiamo compiuto 150 nel 2016), stante la proibizione per gli ebrei ad abitare a Milano sotto la dominazione spagnola, ma dalla straordinaria composizione multietnica. Quasi un anticipo di quella che è oggi la fotografia della città di Milano. Così celebriamo con un festival, una, cento tradizioni, figlie di storie diverse e lontane, che hanno dalla loro identici ideali di accoglienza e fratellanza. Un piccolo contributo, se vogliamo, a una città attraversata da nuovi fenomeni multietnici non sempre semplici da affrontare.
Rav Roberto della Rocca

Direttore scientifico del festival

Rav Roberto della Rocca

PROGRAMMA EVENTI

Sabato 1 dicembre 2018

Una scena di "Oh Dio Mio!"

ore 20.30

ore 22.30

Teatro Dal Verme

Oh Dio Mio!

Commedia Teatrale

di Anat Gov con Ketty Di Porto e Alessandro Vantini
Regia Ketty Di Porto e Paola Traverso

Quanti anni ha?». «Cinquemilasettecentosessantasei… la settimana prossima».  «Aha. Già, qualche volta anch’io mi sento così…». La psicologa Ella riceve un misterioso paziente bisognoso di un consulto urgente, il signor D. Dopo pochi minuti di seduta scoprirà che si tratta niente meno che di Dio, un Dio molto umano, e alla ricerca di una cura per una depressione che dura, giorno più giorno meno, da duemila anni. Non è facile trattare un paziente di una tale levatura, per di più senza una madre da incolpare, ma Ella, con coraggio e ironia, saprà trovare la via per sciogliere i nodi che hanno fatto ammalare Dio, un Dio che si è ritratto dalla Storia, abbandonando la sua sublime creazione al libero arbitrio degli uomini. Un testo originale e profondo, divertente, pervaso nella migliore tradizione yiddish da un umorismo sagace, che diventa, battuta dopo battuta, una vera e propria argomentazione teologica.

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.
NOTA: Lo spettacolo delle 20.30 ha registrato il tutto esaurito, è possibile prenotare la replica delle ore 22.30

Domenica 2 dicembre 2018

Sinagoga Centrale di Milano - via Guastalla

ore 10.30

Sinagoga Guastalla

Apertura del festival

Il benvenuto dalle autorità di Milano: Raffaele Besso (Presidente della Comunità Ebraica), Filippo del Corno (Assessore alla Cultura del Comune) e Rav Alfonso Arbib (Rabbino Capo).

Raffaele Besso
Raffaele Besso
Filippo del Corno Assessore alla Cultura del Comune di Milano
Filippo del Corno
Rav Alfonso Arbib, rabbino capo
Rav Alfonso Arbib

ore 11.30

Il cammino di Rav Laras: la luce dell’educazione tra resistenza e ricostruzione

Convegno

Ne parlano, Massimo Recalcati e Rav Roberto Della Rocca. Modera Andreé Ruth Shammah

Lo psicoanalista e scrittore Massimo Recalcati e rav Roberto Della Rocca, moderati dalla regista Andrée Ruth Shammah danno vita un convegno dedicato alla memoria del grande Maestro dell’ ebraismo italiano rav Giuseppe Laras zz.l., a un anno dalla sua scomparsa.
In coerenza con il tema del festival, il punto di partenza sarà quello della luce e della coincidenza dell’evento con la festa di Chanukkà che, diversamente da altre, non trova alcuna legittimità testuale: non esiste alcun libro biblico né alcun trattato talmudico su Chanukkà, che risulta così una festa della Luce con un blackout di scrittura.

Massimo Recalcati
Massimo Recalcati
Rav Roberto della Rocca
Rav Roberto della Rocca
Andreé Ruth Shammah
Andreé Ruth Shammah

ore 12.30

Anteprima: ‘Un ebreo fulminato’

Spettacolo

Di David Parenzo

David Parenzo, giornalista, ha condotto e ideato diversi programmi tv (Matrix, La7, Chiambretti Sunday Show), web serie (corriere.it) e radiofonici (La zanzara). Ha scelto Jewish in the City 2018 per presentare il suo nuovo spettacolo ‘Un ebreo fulminato’.

David Parenzo
David Parenzo

ore 14.15

Museo della Scienza e della Tecnologia

Inaugurazione ‘Capitane coraggiose’ di Adei Wizo

Mostra

Capitane Coraggiose nasce da un ciclo di conferenze tenuto all’Adei Wizo di Milano nell’ambito dell’abituale programmazione culturale.

Si decide di trasformare le parole in immagini per far conoscere ritratti di donne straordinarie che con il loro importante contributo hanno fatto la storia dell’ebraismo e di Israele, con forza, tenacia e determinazione, caratteristiche intrinseche e peculiari femminili.

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ADEI-WIZO (Associazione Donne Ebree d’Italia) nata nel 1927, è un’associazione di Promozione Sociale attiva nel campo del volontariato sociale e culturale che conta 20 sezioni sul territorio italiano e circa 2.200 donne associate. Tra le centinaia di attività culturali e sociali che le sezioni svolgono in Italia, il Premio Letterario ADEI-WIZO Adelina Della Pergola, raccolte fondi pro-terremotati (Scuola Elvira Castelfranchi di Finale Emilia), convegni sulla parità di genere e contro la violenza sulle donne, oltre al sostegno costante alle Istituzioni Wizo in Israele per donne, bambini e giovani in disagio.

ore 14.30

Bereshit: la luce nella parola. Kabala

Lezione Divulgativa

con Yarona Pinhas, scrittrice e studiosa di mistica ebraica

Or, ‘luce’, è la prima parola pronunciata nell’Universo: “‘Sia Luce’. E luce fu”.
Il vuoto e le tenebre sono il proto-elemento della creazione. Tutte le forme di vita hanno origine negli abissi dell’oscurità, ogni cosa creata “viene alla luce”. La luce è la via d’uscita dal vortice caotico che precede ogni atto creativo e la Conoscenza.
Dio crea l’universo per mezzo della parola, altrettanto l’uomo che è fatto a “Sua immagine e somiglianza” crea il proprio mondo con la qualità delle proprie parole.
La parola concepita nelle tenebre del pensiero è la luce che guida le azioni.
La festa di Chanukà, chiamata anche la “Festa delle Luci”, dura per ben otto giorni, cade nel periodo più buio dell’anno e annuncia chiarore e speranza. L’otto simboleggia il superamento del ciclo naturale dei sette giorni della creazione, il miracolo della fede. Otto, shmone, שמנה stesse lettere di neshamà, נשמה anima. Chanukà significa educare ma anche inaugurare poiché l’istruzione apre e illumina nuovi orizzonti ed in questo modo si scopre e si celebra una nuova consapevolezza.
“E’ necessario che ogni uomo sappia e capisca che in lui c’è una candela accesa, e la sua candela non assomiglia a quella del suo compagno e non esiste un uomo senza candela. È importante che ogni uomo sappia e capisca che deve impegnarsi per far scoprire la luce della sua candela agli altri, in modo che diventi una grande fiaccola capace di illuminare il mondo intero”. (Rav Abraham Itzchaq Kook).

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Yarona Pinhas, scrittrice e studiosa di mistica ebraica nasce ad Asmara in Eritrea. Si laurea in Linguistica e Storia del’Arte presso l’Università Ebraica di Gerusalemme dove ha lavorato nel Centro di Documentazione di Arte Ebraica. Negli anni è stata lettrice di lingua ebraica all’Orientale di Napoli. Attualmente vive a Londra e prosegue l’attività editoriale, l’esegesi e l’insegnamento tenendo conferenze e seminari in occasione d’incontri di studio, manifestazioni culturali e iniziative di dialogo interreligioso ed interdisciplinare. Yarona Pinhas, ha pubblicato con la Casa Editrice La Giuntina: “La Saggezza Velata – il Femminile nella Torà” (2004), “Onda Sigillata – Acqua, Vita e Parola" (2008), “Scintille dell’anima – un viaggio spirituale nella Cabbalà” (2012), “Le Lettere del Cielo: da Alef a Tav, dall’Infinito al finito” (2017) e con Salomone Belforte "Pereq Shirà – Il Capitolo del Canto” (2011).

Yarona Pinhas
Yarona Pinhas

ore 15.15

L'ebreo alla luce del sole e l'ebreo in ombra: da Shylock a Pinter

Lezione Divulgativa / Letteratura

Parleremo di “identità e marranesimo in letteratura” con Dario Calimani

Dario Calimani, anglista e professore ordinario di letteratura inglese, ha insegnato nelle Università di Trieste, Cagliari e Venezia. Figura di spicco dell’ebraismo italiano, è stato presidente della Comunità Ebraica di Venezia e consigliere dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. Attivo nella diffusione della cultura ebraica, si è interessato di trasmissione della memoria. Collabora con riviste letterarie e ha una rubrica settimanale online su Moked, il Portale dell’Ebraismo italiano.
Dario Calimani
Dario Calimani

ore 16.00

Goldene Medine - prima parte: Dall’ombra alla luce

Concerto a Puntate

con i Goldene Medine, trio di musica ebraica composto da Angelo Baselli (clarinetto), Miriam Camerini (voce) e Lorenzo Monguzzi (chitarra)

Prima di tutto conviene prepararsi al canto e all’ascolto del sacro: Leshoni konanta (Le mie labbra (Signore) hai preparato) è un brano liturgico di richiesta per le prime piogge, qui proposto con una melodia sefardita di origine bulgara, raccolta da Esti Kenan Ofri.

A seguire, per creare uno spazio di luce, Holy Ground, testo di Woody Guthrie e musica di Frank London (The Klezmatics)

Dona Dona La canzone resa celebre da Joan Baez e Bob Dylan: yiddish e inglese in dialogo
Koilen un brano strumentale dalla storia affascinante e misteriosa
Arbeter Freuen un vero inno al coraggio e alla tenacia delle donne del Bund, la Lega dei lavoratori ebrei
Shtil di Nakht una melodia popolare russa, su cui Hirsch Glick, combattente e poeta del ghetto di Vilna, compose versi pieni di speranza in onore di una donna coraggiosa, la partigiana Vitka Kempner

Miriam Camerini

Miriam Camerini è regista, cantante e studiosa di ebraismo, che si è formata negli anni tra Milano e Gerusalemme. Ha lavorato come direttrice di produzione per la Jerusalem Theatre Company, come assistente alla regia per il Teatro dell’Opera di Zurigo e alla Fenice di Venezia. Oltre a lavorare all’estero, collabora con importanti realtà culturali milanesi quali Teatro Franco Parenti, Teatro della Contraddizione, Corte dei Miracoli e Refettorio Ambrosiano, per i quali dirige anche le rassegne e festival di cultura ebraica. In ambito internazionale collabora da anni con il Teatro ebraico di Budapest, Golem.

Miriam Camerini
Miriam Camerini
Lorenzo Monguzzi
Lorenzo Monguzzi
Angelo Baselli
Angelo Baselli

ore 16.20

La luce dell’utopia: "Herzl"

Spettacolo Teatrale

Spettacolo di Amichai Pardo per conoscere il mondo di Theodor Herzl (scrittore e avvocato ebreo-ungherese naturalizzato austriaco, considerato tra i padri del sionismo) attraverso la sua straordinaria biografia e la travolgente personalità.

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Lo spettacolo racconta la visione di Theodor (Binyamin Ze’ev) Herzl, che è diventata il sogno per milioni di ebrei e ha cambiato il corso della storia.
Impariamo a conoscere il mondo di Herzl attraverso la sua straordinaria biografia e la travolgente personalità: il rapporto con la famiglia, i continui viaggi, l’incontro con i leader mondiali, i sogni e soprattutto la perseveranza nel perseguire il suo obiettivo. Tutto questo si fonde in una rappresentazione molto intensa della forza di una visione, della fede e della vera leadership.
Il regista rompe tutte le barriere tra l’attore e il pubblico, dando vita a un teatro assai vivace e originale. Lo spettacolo rafforza inoltre la visione sionista e l’aspirazione a rendere Israele un paese migliore.

Amichai Pardo
Amichai Pardo

ore 17.10

Goldene Medine - seconda parte: La luce delle idee

Concerto a Puntate

con i Goldene Medine, trio di musica ebraica composto da Angelo Baselli (clarinetto), Miriam Camerini (voce) e Lorenzo Monguzzi (chitarra)

Uskudar / Terk in America Celeberrima melodia che attraversa tutto il Mediterraneo, i Balcani e l’Oriente
Io era Nina Una canzone sefardita, racconta la disillusione di una donna che un tempo ha amato
Nakhes fun Kinder Quel misto di soddisfazione e gioia che deriva unicamente dai nostri figli: un brano strumentale dolcissimo
Klaybt zich tsunoyf Una canzone composta da Michael Alpert, un inno allo stare assieme
Ale Brider Testo e musica di Morris Winchevsky, considerata “L’Internazionale” ebraica

Miriam Camerini
Miriam Camerini

ore 17.30

Una capitana coraggiosa

Video intervista in esclusiva a Vera Vigevani Jarach a cura di Anna Migotto 

La testimonianza di Vera Vigevani Jarach. Vera emigra in Argentina da Milano dopo le leggi antiebraiche del ’38, ma negli anni ’70 l’orrore la colpisce nel modo peggiore. La figlia Franca, di 18 anni, viene arrestata dai militari della giunta golpista e fascista, torturata, infine gettata dal cielo nel Rio della Plata, diventando così una delle migliaia di persone “desparecide”. Vera sarà una delle Madri della Plaza de Mayo.

Vera Vigevani Jarach
Vera Vigevani Jarach

ore 18.15

Una ricetta per Chanukkà

La Women’s Division – Keren Hayesod vi svelerà una delle tradizioni culinarie di Channukkà

Sufganyot, i bomboloni ripieni di Chanukkà
Sufganyot, i bomboloni ripieni di Chanukkà

ore 19.00

Accensione della prima candela di Chanukkà

Cerimonia con intervento di Rav Alfonso Arbib, rabbino capo di Milano

Rav Alfonso Arbib, rabbino capo
Rav Alfonso Arbib

Goldene Medine - Terza parte: la luce di Chanukkà

Concerto a Puntate

con i Goldene Medine, trio di musica ebraica composto da Angelo Baselli (clarinetto), Miriam Camerini (voce) e Lorenzo Monguzzi (chitarra)

Maoz Tzur, la canzone ebraica di Chanukkà, nelle versioni italiana e aschkenazita.

Tre canzoni di Chanukkà del musicista americano Woodie Guthrie:
Hannuka Flame Testo di Woody Guthrie, musica di Frank London (The Klezmatics)
Hannuka Gelt Testo di Woody Guthrie, musica di Lorin Sklamberg (The Klezmatics)
Hannuka Dance Testo e Musica di Woody Guthrie

Miriam Camerini
Miriam Camerini

ore 19.30

Chiusura del pomeriggio

ore 15.30

Teatro Franco Parenti

Tirar fuori l’istinto che c’è in noi Giornata Gaga People. Lezioni di Gaga – Sala Café Rouge

Le lezioni saranno guidate dai ballerini e coreografi Andrea Costanzo Martini e Ella Rotschild

Le lezioni sono aperte a tutti partecipanti di età superiore ai 16 anni. Non è necessaria alcuna precedente esperienza nell’ambito della danza.
Gaga è un linguaggio innovativo di espressione del corpo ideato dal coreografo Israeliano Ohad Naharin. Il metodo Gaga pone l’accento sull’esplorazione delle sensazioni e dell’emotività corporea e stimola i partecipanti a una personale ricerca della propria creatività ed espressività. Nell’ambito del festival “Jewish in the City” verrà data la possibilità ai cittadini di scoprire il metodo tramite diverse esperienze.

NOTA: Tutte le lezioni sono SOLDOUT. 

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domenica 2 dicembre h 14:00 – Andrea Costanzo Martini
domenica 2 dicembre h 15:30 – Ella Rothschild
domenica 2 dicembre h 17:00 – Andrea Costanzo Martini
domenica 2 dicembre h 18:30 – Ella Rothschild
*le lezioni tenute da Ella Rothschild saranno in inglese.
Costo: 15€

Ella Rothschild
Ella Rothschild

Mr. Gaga, un film di Tomer Heymann

ore 21.00

Proiezione del film “Mr. Gaga” di Tomer Heymann.

A seguire Conversazione aperta su Gaga con Ella Rothschild
Modera Bianca Ambrosio 

Lunedì 3 dicembre 2018

PER LE SCUOLE DI MILANO

ore 9 e ore 11

La Scuola Ebraica di Milano incontra le altre scuole di Milano

La luce dell’Ispirazione.

Due repliche, una alle ore 9 e l’altra alle ore 11, dello spettacolo “Korczak, 10 scatole di fiammiferi”, di e con Amichai Pardo.
Eventi riservati agli studenti delle scuole partecipanti.

Lo spettacolo è un adattamento di “Dieci scatole di fiammiferi”, un breve racconto di Janusk Korczak (pedagogo, scrittore e medico polacco di origine ebraica), che permetterà al pubblico di partecipare attivamente con la propria fantasia.

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Lo spettacolo è un adattamento di “Dieci scatole di fiammiferi”, un breve racconto di Janusk Korczak la cui vera protagonista è la fantasia.

Un insegnante regala ai suoi allievi una scatola di fiammiferi vuota. Suggerisce loro di giocarci, spiegando che i bambini poveri possono inventarsi i giochi partendo da oggetti molto semplici. Gli alunni accettano la sfida e ognuno di loro dà vita a qualcosa di diverso con la propria scatola, in base al proprio carattere, personalità e interessi. Korczak non racconta come finisce la storia, ma invita gli spettatori a inventarsi un proprio finale. Protagonista del racconto è infatti la fantasia, perché abbiamo la capacità unica di immaginarci nei panni di altri. Durante lo spettacolo, l’attore Amichai Pardo interpreta il ruolo di Januskz Korczak, mentre gli spettatori partecipano attivamente alla performance. diventando a loro volta attori nei panni dei bambini del racconto. Il pubblico simulerà anche un “Tribunale dei Bambini” simile a quello gestito nell’orfanotrofio di Korczak.

Amichai Pardo
Amichai Pardo

ore 15.00

Studenti della Scuola Secondaria di I Grado "Mauri" e della Scuola Ebraica di Milano

Replica dello spettacolo “Korczak, 10 scatole di fiammiferi” di e con Amichai Pardo.
Evento riservato agli studenti delle scuole aderenti.

Liliana Segre, reduce italiana dell’Olocausto e senatrice a vita, qui insieme al presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Liliana Segre, reduce italiana dell’Olocausto e senatrice a vita, qui insieme al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Sarà presente all'evento chiusura del festival.

ore 19.00

Memoriale della Shoah

Chiusura del festival.
Spegnere l’odio e accendere la speranza

Modera Gabriele Nissim, Presidente di Gariwo, la foresta dei Giusti

L’odio e la politica del disprezzo nei confronti dell’altro sono entrati nella vita pubblica. Lo vediamo nel dibattito politico, sui social e nelle relazioni internazionali tra gli Stati. Tutto questo in nome dell’esercizio della propria libertà o della stessa sovranità nazionale. Improvvisamente sembra che per essere liberi sia giusto individuare un nemico più o meno immaginario contro cui combattere. Così negli anni 30 gli ebrei divennero per i nazisti il nemico da eliminare. Di fronte a questa possibile nuova deriva che genera conflitti, contrapposizioni e persino portare a nuove guerre è necessario riaffermare il gusto del dialogo, dell’amicizia e della pluralità umana. Lo si può fare sui social insegnando e praticando la gentilezza e il gusto della conversazione; nella vita pubblica non accettando in silenzio che il dibattito politico sia inquinato dalle invettive e dagli attacchi personali; nelle relazioni internazionali vigilando quando i migranti sono indicati come elementi inquinanti della nostra civiltà, quando si indica un altro popolo come un nemico, o come quando uno Stato, come il caso di Israele, viene demonizzato o delegittimato. È tempo di lanciare in questo tempo scardinato un grande movimento culturale contro l’odio che veda in prima fila gli educatori, gli insegnanti, gli intellettuali e ogni persona che creda nella responsabilità, nella ragione e nell’umanità.

Foto di Gabriele Nissim Jewish in the City Festival 2018
Gabriele Nissim

Liliana Segre: il mio insegnamento ai giovani contro l’indifferenza
Salvatore Natoli:
anticipare il bene nel dibattito filosofico
Victor Magiar: dalla paura alla speranza: noi possiamo fare la differenza»
Haim Baharier: la cultura ebraica di fronte all’odio
Pietro Barbetta: un’alternativa al linguaggio dell’odio
Conclusioni rav Roberto Della Rocca e Gadi Schoenheit

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Liliana Segre, Presidente dell’Associazione Figli della Shoah, è nata a Milano il 10 settembre 1930. E’ una dei 25 sopravvissuti dei 776 bambini italiani di età inferiore ai quattordici anni, deportati ad Auschwitz-Birkenau, il campo di sterminio nazista in cui trovarono la morte suo padre Alberto e i nonni paterni. Liliana venne subito separata dal padre, morto ad Auschwitz-Birkenau il 27 aprile 1944. Nel giugno del 1944 anche i suoi nonni paterni, arrestati a Inverigo (Como) il 18 maggio 1944, furono deportati e uccisi al loro arrivo nel campo di sterminio il 30 giugno. All’inizio degli anni ’90, ha deciso di uscire dal suo silenzio e di testimoniare quello che aveva vissuto. Da allora Liliana Segre ha incontrato migliaia di studenti in Italia e all'estero e a loro ha raccontato la sua storia di bambina in un mondo di adulti in guerra. Il 19 gennaio 2018 è stata nominata Senatrice a vita dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Salvatore Natoli è accademico rinomato e scrittore prolifico. Natoli ha insegnato, fra l’altro, logica all’università Ca’ Foscari di Venezia e filosofia alle due università statali di Milano ed è noto per la mole imponente di pubblicazioni che ha dedicato a importanti problemi etici, come quello del male, del dolore e della felicità confrontando il pensiero dei moderni con quello degli antichi.

Haim Baharier è pensatore e studioso di ermeneutica biblica, è nato nel 1947 a Parigi da genitori di origine polacca reduci dai campi di sterminio. Allievo di Léon Askenazi e di Emmanuel Lévinas, è stato vicino al maestro hassidico Israel di Gur. Ha pubblicato “Il tacchino pensante” (2008), “Le dieci Parole” (2011) e “Il Qabbalessico” (2012).
“La valigia quasi vuota” (2014) e “La Genesi spiegata da mia figlia” (2015) narrano della propria vita illuminata dalla figura di Monsieur Chouchani, clochard geniale e enigmatico, apparso nella Parigi del Dopoguerra.

Pietro Barbetta è Direttore del Centro Milanese di Terapia della Famiglia, ricercatore clinico, insegna Teorie psicodinamiche all’Università di Bergamo, tiene seminari presso altre Scuole di specializzazione in psicoterapia a orientamento psicoanalitico e sistemico. Ha lavorato in vari paesi europei, nord e sudamericani, pubblicato saggi scientifici su riviste internazionali, ma anche libri e articoli divulgativi in Italia. In particolare, cura la rubrica “clinica” per la rivista online Doppiozero. Negli anni più recenti ha lavorato, in senso clinico e di ricerca sociale, sui linguaggi isterici, schizofrenici, sulle differenze nelle lingue materne e le loro implicazioni, sulle lingue matrici nella terapia sistemica plurinlingue, come per esempio nei contesti migratori.

Gadi Schonheit, vice assessore alla cultura e consigliere della Comunità Ebraica di Milano (secondo mandato), è il responsabile del festival Jewish in The City. E’ il secondo festival che organizza per la Comunità di Milano. Il primo fu nel 2016, nell’anniversario dei 150 anni della Comunità stessa. Come ricorda Schonheit, ‘Avremmo potuto scegliere come tema per il festival l’ottantesimo anniversario della vergogna delle leggi razziali in Italia. Abbiamo scelto diversamente, perché, se è vero che non c’è futuro senza memoria, si è preferito parlare di futuro, alla e con la città di Milano. Da qui l’occasione della festa di Channuccà, la festa della luce. L’insegnamento ci viene da un video davvero speciale, che verrà proiettato, in esclusiva per il festival, domenica pomeriggio, al Museo della Scienza e della Tecnica, nel corso di un nutrito programma. E ‘il video/intervista a Vera Vigevani, la mamma di Franca, uccisa con uno dei cosiddetti voli della morte, organizzati, negli anni 70, dai generali fascisti argentini. Ebbene Vera ci parla poco di quella tragica esperienza, ma parte da lì per parlare ai giovani del futuro. In qualche modo il leitmotiv del festival stesso, Luci per la Città’.